Le Sorelle Martini e il sostegno a progetti etici e sostenibili in collaborazione con Lions Club Arena Verona.

Partecipare a iniziative benefiche condividendo ideali e attivandosi per la realizzazione di progetti etici e sostenibili fa parte dei nostri valori. Abbiamo aderito al progetto: “LET THE CHILDREN PLAY” Toys-Sharing PlayHouses promosso dal Club Lions di Verona che chiedeva di realizzare una casetta in legno da devolvere poi in beneficenza a un ospedale pediatrico. Migliorare le ore di attesa e l’esperienza dei piccoli bambini in luoghi non sempre felici e spensierati ci ha riempito di gioia.

Grazie al patrocinio del Comune di Verona, Comune di Bovolone, Comune di Cerea, Amia e la coordinazione del gruppo Lions Arena Verona siamo riuscite a realizzare e donare la nostra casetta al reparto di Odontostomatologia dell’ospedale di Marzana in provincia di Verona.
Il progetto che abbiamo sviluppato ha preso il nome di Tako. Si tratta di una parola bisillaba, che rappresenta uno stimolo semplice per bambini ed adulti, formata da due fonemi, molto facile da memorizzare e ripetere e di facile lettura in diverse lingue.




L’idea:

Questo progetto ha permesso di unire insieme più finalità:

  1. La bontà del progetto: una casetta nella quale trovano posto giochi da condividere in un’ottica di partecipazione e aggregazione. Lo spazio al suo interno permette di entrare in una dimensione ludica, sognante e tutta dedicata ai piccoli protagonisti.
  2. La volontà di creare un progetto che non fosse fine a se stesso, ma che prendesse forma da un concept strutturato per la sua futura commercializzazione. Durante la fase di realizzo il tempo impiegato per lo studio del progetto, l’ottimizzazione della modulistica dei pannelli, il come fissare i vari elementi, è stato il più lungo e importante in assoluto.
  3. Rendere pratico e semplice il montaggio e lo smontaggio della casetta e di altri componenti. Per questo abbiamo deciso di non usare chiodi o colla per assemblare i pezzi, ma grossi bulloni di plastica dura, facilmente gestibili da tutti.


Obiettivi del progetto: creare un prodotto SMART

  • S come semplicità: pezzi che si sviluppano su una modulistica precisa, facili da imballare e trasportare, avendo uno spessore minimo da gestire.
  • M come manualità: la voglia di ripristinare la gioia del gioco creativo, dove la creazione della casetta con l’aiuto di un adulto permette di valorizzare l’uso della piccola manualità. La creazione di piccoli oggetti, come una sedia, una poltrona, un tavolino può essere svolta dal bambino in autonomia.
  • A come aumento dei componenti per continuare a creare cose nuove. Un gioco aperto che si trasforma in base alle esigenze e alle età evolutive. Una casetta è utile dai 3 ai 6 anni d’età, poi possiamo trasformarla in una piccola scrivania o in scaffali.
  • R come razionale per la sua modulistica che si forma su geometrie basilari quali il quadrato, il rettangolo e il cerchio. Forme che il bambino riconosce e sente proprie. L’uso di pochi colori solo legno naturale, rosso e arancio.
  • T come tempo da condividere insieme. Un gioco con lo scopo di unire e aggregare, ripristinando la relazione genitore figlio o la convivialità tra bambini. Stare insieme come momento arricchente e partecipativo.

Il Materiale:

Abbiamo optato da subito sulla scelta della materia naturale per eccellenza: il legno. La composizione del multistrato di betulla è risultato vincente per ottenere un effetto chiaro, col suo bordo a vista tipico a multirighe. Il legno è ecologico con la presenza della marcatura FSC e la finitura utilizzata è rigorosamente con vernici atossiche totalmente a ciclo d’acqua. A completare l’assemblaggio dei componenti sono stati inseriti dei bulloni in plastica dura che permettono il fissaggio dei vari pannelli per ottenere un oggetto stabile e senza uso di chiodi e viti.
L’oggetto è stato reso ancora più affascinante con il fissaggio di tendine, realizzate su tela di cotone personalizzata con tanti alberelli decorativi, che contornano la finestra su cui è fissato un balcone. Poltroncina e scaffalatura al suo interno completano l’arredamento.
Il progetto che abbiamo sviluppato ha preso il nome di Tako. Si tratta di una parola bisillaba, che rappresenta uno stimolo semplice per bambini ed adulti, formata da due fonemi, molto facile da memorizzare e ripetere e di facile lettura in diverse lingue.


Chi sono i Lions? La storia

“Nel 1917 Melvin Jones, un uomo d’affari trentottenne di Chicago, disse ai soci del proprio business club locale che avrebbero dovuto guardare oltre i problemi legati al lavoro e dedicarsi al miglioramento della comunità e del mondo. Il gruppo di Jones, il Business Circle di Chicago, sosteneva la sua visione.
Dopo aver contattato gruppi simili negli Stati Uniti fu tenuto un incontro organizzativo il 7 giugno 1917, a Chicago (USA). Il nuovo gruppo prese il nome di uno dei gruppi invitati, la “Association of Lions Clubs”. Nell’ottobre dello stesso anno si tenne una convention nazionale a Dallas (USA) nel corso della quale vennero approvati lo statuto, il regolamento, gli scopi e il codice etico.
Nell’arco di tre anni i Lions divennero un’organizzazione internazionale. Da allora, abbiamo ottenuto i più alti riconoscimenti per la nostra integrità e trasparenza. Siamo un’organizzazione ben gestita, con una visione consolidata, una missione precisa e una lunga tradizione di cui siamo orgogliosi.”


La vision dei Lions:
Essere il leader mondiale nel servizio comunitario e umanitario.

Cosa fanno i Lions:

  • Organizzare, fondare e sovrintendere i club di servizio noti come Lions club.
  • Coordinare le attività e rendere standard l’amministrazione dei Lions club.
  • Creare e promuovere uno spirito di comprensione e d’intesa fra i popoli del mondo.
  • Promuovere i principi di buon governo e buona cittadinanza.
  • Partecipare attivamente al bene civico, culturale, sociale e morale della comunità.
  • Unire i club con i vincoli di amicizia, fratellanza e comprensione reciproca.
  • Fornire un luogo di dibattito per discussioni aperte su tutte le questioni di interesse pubblico, ad eccezione di argomenti di carattere politico e religioso, che non saranno argomenti di discussione fra i soci.
  • Incoraggiare le persone predisposte a servire la comunità senza alcun vantaggio personale economico, incoraggiare l’efficienza e promuovere alti valori di etica nel commercio, nell’industria, nelle professioni, nelle attività pubbliche e in quelle private.

I Lions hanno un loro codice etico a cui si attengono con rigore e devozione.

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